Confidenza
Ci si potrebbero scrivere sopra pagine e pagine, anzi che dico, tomi o addirittura interi volumi di opere di psicologia. La confidenza è quella cosa che se non ce l’hai non sei veramente libero. Al lavoro, all’università, per strada incontriamo ogni giorno una marea di gente. Mi rendo conto di non essere al 100% con nessuna di quelle.

L’altro giorno ero dal fruttivendolo e assisto alla classica scena del marmocchio che rompe: «Mamma!!! voglio Spiderman megatransformer superbatman revolutioooon!» «E no caro Giovannino, tu hai fatto il monello e io non te lo compro °O(tanto pure che facevi il bravo non te lo compravo, ihihihi)». Insomma, il bambino disperato si allontana e si siede su uno scalino poco distante a fare l’offeso. Qualche istante dopo arriva una seconda mamma con una bambina troppo duci, di quelle vestite di rosa con le trecce e gli occhioni azzurri. Si avvicina al primo, si abbassa sulle ginocchia e guardandolo negli occhi gli chiede: «Ciao! Come ti chiami? Che hai?»
Più si cresce però, meno facilmente si acquisisce la confidenza con qualcuno. Colpa della società piena di complesse regole non scritte che però si leggono nel costume della gente. Quando mai se sono triste una bella ragazza che non conosco mi si è avvicinata per consolarmi…! Ed ecco allora che basta una serata fuori paese con gente che non si conosce per ritrovarsi nella solitudine più totale. Direi che a una festa piena di sconosciuti ci si sente come al polo nord. Chi ne ha le capacità cerca di “rompere il ghiaccio” ma è una cosa difficile, allora si cerca di andare oltre se stessi, si beve per lasciarsi andare, per riuscire a dire cose che altrimenti non diresti, per ottenere risposte che altrimenti non otterresti.
La verità è però che ti senti al 100% solo con quei due amici ai quali permetti di osservare tutte le tue facce. Chissà perché però sono sempre così pochi.


vero vero..più si cresce più è difficile..anche se, a dire la verità..io da piccola non davo confidenza a nessuno mentre ora si

però sono vere le cose che scrivi..
il bere per lasciarsi andare non mi piace comunque..credo che tutti abbiano visto gente che beve per lasciarsi andare e poi il giorno dopo quando si rende conto di quanto si è lasciato andare, torna a dare ancor meno confidenza di prima..
bhe per fortuna l’ho vista da esterna come cosa, però non mi è piaciuto comunque..
ciao ciao
elis : non mentire!
Graziano!ma sei peggio del prezemolo -.-

o come direbbe l’amico di mio fratello sei come il giovedì, sempre nel mezzo..che tristezza..dopo questa pessima battuta..beh dico solo che non ho mentito!
essere sfacciati come un bambino nemmeno è buono però…
beh un conto è essere sfacciati, ma un’alro è dare confidenza..
un bimbo sfacciato tende più al maleducato, uno che da confidenza non è necessariamente maleducato..
..!! hai sempre ragione tu!
Capita di ritrovarsi non so come in mezzo ad una cena di una cresima che a stento sai di chi è, tentando di resistere all’idea di andare via. Dopo i due primi non ce la fai più e ti congedi con un meschino “Ho un impegno”. Due telefonate ed esci con i soliti volti noti, salvezza da una sera di solitudine.